I WILL SURVIVE
I WILL SURVIVE

“Tra questi frammenti di paesaggio, nessuna somiglianza di forma. Un solo punto in comune: tutti costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Ovunque, altrove, questa è scacciata.”
(Gilles Clément, Manifesto del Terzo paesaggio)

Architetture di cartone disegnano orizzonti che rievocano skyline di metropoli, agglomerati di baracche fatiscenti o luoghi immaginari, residui deserti di una società post-umana.

La scena, costruita con materiali di riciclo, è colma di scatole di cartone: strutture in movimento, volumi che si compongono uno sull’altro per poi crollare, uno scenario in continua evoluzione verso un nuovo equilibrio e una nuova stabilità.

I will survive è una riflessione sui motivi dell’instabilità, del disequilibrio e del collasso, sul luogo di confine come territorio di biodiversità.

un progetto di Giorgia Maretta e Andrea Cavallari
con la collaborazione di Andrea Rimoldi, Beatrice Sarosiek, Massimo Trombetta, Silvia Cantoni
con Andrea Rimoldi, Beatrice Sarosiek, Andrea Cavallari
sound design e live electronics Paolo Calzavara – Pax~
light design Progetto Ares Antonio Zappalà
light design riallestimento Fabio Bozzetta
consulenza allestimento Marica Messa
consulenza visual arts Cristiana Campanini
un ringraziamento speciale a Michele Di Stefano
produzione Garten
coproduzione Danae Festival/Progetto Ares
premi finalista a Premio Vertigine 2010, finalista Premio Mondo 2010

 

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