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“Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fissato lo sguardo. [...] Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti , egli vede un’unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Ma dal paradiso soffia una bufera. [...] Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamo il progresso, è questa bufera.”
(Walter Benjamin, Tesi di filosofia della storia)

Guardiamo gli avvenimenti catastrofici da una finestra, sia essa uno schermo o una finestra reale che affaccia su una strada dove il vento spazza la città.
 Guardiamo dal nostro punto di vista e quello che scorgiamo è il semplice scorrere della Storia anche quando la Storia coincide con la catastrofe. O viceversa.

È una finestra che affaccia su un interno, dove una catastrofe accumula macerie su macerie. E alle nostre spalle spira una tempesta.

progetto e regia Giorgia Maretta e Andrea Cavallari
creazione Andrea Cavallari, Giorgia Maretta, Andrea Rimoldi, Corrado Tagliabue
sound design e live electronics Paolo Calzavara – pax~
light design Fabio Bozzetta
un ringraziamento speciale a Giulia Pastore
produzione Garten 
in collaborazione con Centrale Fies
residenze artistiche Torre dell’Acquedotto/Aia Taumastica, Pim Off
premi finalista Premio Scenario 2011

 

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